Un tempo “nobile città murata” sotto il dominio della Serenissima, Asola si colloca al centro di un’ampia porzione di pianura al confine con la bassa bresciana orientale e il cremonese, pochi chilometri a Nord dalla confluenza fra l’Oglio e il Chiese.
Un territorio da scoprire, dal ricco patrimonio archeologico al passato come importante fortezza veneta; dalla splendida Cattedrale alle ville Liberty, dalle tradizioni folkloristiche alla campagna padana con il corso del fiume Chiese e le caratteristiche cascine a corte aperta.
Una terra ricca di tradizioni, legate alla vita rurale, scandite dal calendario contadino tra fede e vita nei campi. In una comunità fortemente legata al contesto agricolo permangono tutt’ora tradizioni legate al sacro. Le religiosità prima pagana e poi cristiana ha portato fin dai tempi antichi l’uomo ad affidarsi al divino in tutte le sue forme.
Una città che ti cattura con la sua storia millenaria e il suo fascino senza tempo.
Qui puoi ammirare le bellezze artistiche e culturali che hanno segnato il passato, ma anche scoprire la natura incontaminata che circonda la città.
Una meta perfetta per chi cerca la tranquillità e la bellezza, senza rinunciare alla vivacità che solo una città può offrire. Venite a scoprire Asola, non ve ne pentirete.
La Cattedrale di Sant’Andrea e S. Maria Assunta è la parrocchiale di Asola, in provincia e diocesi di Mantova; fa parte del vicariato foraneo San Carlo Borromeo. Costruita a partire dal 1472 sulla base di un precedente edificio, la cattedrale è oggi un notevole esempio di architettura tardogotica lombarda.
Dall’Adamello arriva nel territorio asolano per sfociare nell’Oglio nella vicina Acquanegra. L’abitato, fin da tempi preistorici, deve la sua vita al piccolo fiume. Lo stesso toponimo della città trova la sua origine nel nome latino “Ansula” ovvero piccola ansa.
La facciata, addossata alla Piazza principale, riporta al restauro e all’ampliamento del 1915. Maestoso ed elegante era originariamente costituito da tre fabbricati: il Palazzo Pubblico, il Pretorio e l’Archivio. Già dal 1793 per dare spazio al Teatro, in alcuni spazi del piano superiore, viene avviato un progetto di riqualificazione e creato un unico corpo di fabbrica.
Mons. Antonio Besutti
II Museo nasce nei primi anni Venti del secolo scorso ad opera di Goffredo Bellini, collezionista, ricercatore, appassionato di storia locale, che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del secolo raduna reperti archeologici e cimeli di guerra, opere grafiche e pittoriche e libri antichi, documenti e autografi e oggetti d’arte sacra, creando nel tempo una vera e propria collezione
Mario Buzzi
Un territorio da scoprire, dal ricco patrimonio archeologico al passato come importante fortezza veneta; dalla splendida Cattedrale alle ville Liberty, dalle tradizioni folkloristiche alla campagna padana con il corso del fiume Chiese e le caratteristiche cascine a corte aperta.