Tradizione

San Giovanni Crisostomo

Asola festeggia il suo patrono il 27 gennaio, anniversario del ritorno del corpo di San Giovanni Crisostomo a Costantinopoli (438). Nato ad Antiochia (probabilmente nel 349) viene soprannominato “bocca d’oro” per la sua straordinaria eloquenza.
Dottore della Chiesa, venerato anche dagli ortodossi, fu patriarca di Costantinopoli dove venne deposto da un gruppo di vescovi ed esiliato.

Solo il 15 marzo 1788 la magistratura della Repubblica Serenissima, riconosciuta finalmente “la total separazione dell’Abbazia di Asola dalla Diocesi di Brescia”, permise all’Arciprete Abbate di Asola che la Festività dei SS. Faustino e Giovita potesse essere sostituita dala Festività di S. Giovanni Grisostomo.
A testimoniare la devozione la mandibola conservata in un reliquiario con il busto del Santo cesellato in argento.
Dal mattino molto presto, al suono delle campane, con le chiavi dei fabbricieri e del Sindaco vengono aperti nella cappella due cancelli (uno di legno e l’altro di ferro) che proteggono la nicchia contenente la santa reliquia. Si sostiene che se il busto è lucido, si avrà una buona annata agraria, ricca di raccolto; mentre, se apparirà opaco, il tempo volgerà al peggio e si otterrà uno scarso raccolto.

This site is registered on wpml.org as a development site.