Territorio

Cultura e storia

Villa Croce Mortara

Residenza nobiliare, nella campagna verso Casalromano, confinava a suo tempo con l’ex convento degli eremitani Scalzi di Sant’Agostino, di cui resta parte del muro di recinzione e interessanti tracce del chiostro.

Il convento, fondato nel 1495 sotto il titolo di S. Maria delle Grazie prese successivamente la denominazione Croce, fu soppresso e venduto dalla Repubblica veneta nel 1796, prima dell’arrivo dei Francesi.

Rappresenta uno degli esempi più belli del gusto rococò in territorio mantovano. L ‘ingresso classicheggiante introduce al piccolo giardino all’italiana e inquadra una facciata riccamente decorata. Al centro, sormontato da un orologio, uno stemma gentilizio caratterizzato da una croce che ricorda la famiglia Gaifami presente fin dal secolo XIII nella storia di Brescia e dal XV secolo anche nell’Asolano.

Il visitatore è da subito immerso in un’atmosfera insolita e suggestiva. Il nome Mortara deriva dai proprietari che vi abitarono intorno al XIX secolo.

Dimora privata non visitabile.

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